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“Se vogliamo conoscere il senso dell’esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell’angolo più oscuro del capitolo, c’è una frase scritta apposta per noi
(Pietro Citati)

Cosa fa una fotografa quando la città dove vive e lavora è in zona rossa ed è in corso una pandemia mondiale e praticamente non esce di casa per una gita come si deve da circa tre mesi…?
Ma ovviamente… LEGGE!
E oltre a leggere… s’inventa cose!

Quest’idea è nata un po’ per gioco, un po’ per amore.
Avete presente quando dicono che la migliore amica della creatività è la NOIA?
Ecco, durante lo stop forzato delle vacanze natalizie ho sperimentato appieno questa grande verità.
Ho preso tutte le mie più grandi passioni. Beh, non proprio tutte: mancano i gatti e le Isole Greche. E la musica country.
Dicevo, le ho prese, le ho buttate tutte insieme, in un secchio:
– la Fotografia
– il Cinema
– il Bricolage
– mio Marito
e le ho mescolate.
Unica regola: divertirsi.

Il progetto nasce, prima che dalla noia da zona rossa, dal mio amore per la lettura, che mi ha portato a conoscere e poi successivamente sposare un librario e a vivere letteralmente circondata da libri.
Ho preso la vecchia edizione del Dizionario del Cinema “Il Mereghetti”, faro nella notte di chiunque voglia destreggiarsi nell’universo del cinema e scoprire film imperdibili ma sconosciuti. L’ho fatto letteralmente a pezzi. ORRORE!!
No, tranquilli c’è un motivo: era l’edizione 2001, ormai ampiamente superata e utilizzata. Per Natale ci siamo regalati quella nuova 2021.
Dicevo, ho tagliato le pagine e le ho incollate su un fondale homemade fatto con fogli di cartoncino bianco attaccati (perchè durante lo stop natalizio i negozi di fotografia erano chiusi, e Amazon ci metteva troppo tempo a consegnare).

Qui potete trovare il Reel della realizzazione di questo set.

L’idea parte dalla necessità di realizzare scatti personalizzati, seppur con un’impostazione abbastanza classica, in un set ambientato che racconti qualcosa di molto importante per il protagonista dello scatto: il suo libro preferito.
Il soggetto poserà davanti ad un fondale handmade, creato appositamente per l’occasione con le pagine del suo libro preferito, incollate a formare un classico “fondale”, da studio fotografico.

Un servizio unico e speciale come unica e speciale è ogni persona.
Un set costruito sul soggetto e sul suo bagaglio di esperienza di lettura, un’immagine che esprime perfettamente ciò che qualsiasi booklover prova riguardo ai libri che lo hanno formato: la lettura come sfondo di tutto ciò che succede ogni giorno, delle nostre emozioni…della vita insomma!
Forse un po’ fuori fuoco, non in primissimo piano, ma sempre presente come sostegno affidabile, a volte conforto, quasi sempre occasione di evadere, di vivere storie alternative e mondi paralleli, di scoprire qualcosa di più sul mondo e su tutto ciò che non conosciamo.
C’è un unico modo per vivere tante vite: leggere tanti libri.

Qual’è il vostro libro preferito? Me lo scrivete nei commenti di questo post su fb?

Per informazioni sul servizio BookLoversPortraits scrivetemi a info@studiorainbow.it


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