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E così abbiamo a nostra disposizione uno spazio, uno studio dove poterci incontrare, e dove, dopo un bel caffè, fotografarvi.
Dove sperimentare tutto quello che ho in mente, un posto in cui la mia parte creativa può sentirsi a casa.
In questo articolo vi spiego bene cosa intendo per Ritratto Fotografico in Studio.

Finora, ho sempre ricevuto i futuri sposi nel salotto di casa mia. E così ha sempre fatto Giovanni prima di me.
A nessuno dei due è mai importato molto di risultare per questo “poco professionale”, anche perché accogliere i nostri possibili clienti in uno spazio completamente nostro ha sempre creato fin da subito un senso di vicinanza, di reciprocità tra me e i futuri sposi.
Quando fotografo il giorno del matrimonio entro nelle vostre case, conosco i vostri amici e i vostri parenti più stretti, vi fotografo mentre vi truccate e vestite nelle vostre camere da letto. Per questo mostrarvi qualcosa di me, più del necessario che richiederebbe il semplice rapporto “lavorativo” fotografo-cliente mi è sempre sembrato normale, bello, giusto.

Nonostante questo devo proprio ammettere che avere uno spazio dedicato alla vita professionale e lavorativa, ma soprattutto CREATIVA, separato dalla vita quotidiana… è molto rilassante a livello mentale.
Non per “chiudere fuori” il lavoro, ma perché avere un luogo deputato al lavoro mi permette maggiore concentrazione e raccoglimento.
Insomma, è esattamente l’opposto: una specie di “chiudere fuori il resto” dal lavoro.

Avere uno spazio diverso a disposizione mi permette di evolvere anche dal punto di vista fotografico, avere maggiore spazio a disposizione dove tenere le attrezzature, poter studiare in anticipo il set con calma e attenzione maggiore rispetto a improvvisarlo ogni volta in un luogo diverso.
Il fatto di avere tutto il tempo per fare prove PRIMA dello shooting vero e proprio, di quando arrivate per farvi fotografare insomma, mi permette maggior controllo dei dettagli concreti e risoluzione di tutti i possibili inconvenienti tecnici che potrebbero verificarsi, così da avere la mente completamente sgombra per dedicarmi a voi che siete dall’altra parte dell’obiettivo.
Ma cominciamo dai fondamentali.

Perchè farsi fare una fotografia?
E: perché farsi fare una fotografia da una professionista?
Ma soprattutto: perché farsi fare un Ritratto Fotografico in Studio?

“Non si esiste che quando si è fotografati.”

(Jorge Luis Borges)

No, non comincerò l’articolo parlandovi dell’etimologia di ritratto, anche se è veramente molto interessante. La puoi trovare QUI.

Comincerò invece parlando di DIALOGO.
Si, perché il mio obiettivo non è TIRARE FUORI qualcosa da voi quando, con la mia macchina fotografica vi sto davanti e clicco.
Ciò che mi interessa è l’incontro, la conversazione tra le persone che si stanno veramente parlando, che si stanno veramente guardando.
Per me il ritratto fotografico è una cosa che ACCADE quando due o più persone si INCONTRANO e una di loro ha una macchina fotografica in mano (e sa come usarla).

Non esiste il ritratto “giusto”, esiste solo il momento in cui ci si parla davvero, ci si riconosce reciprocamente per quello che veramente siamo, senza maschera, fiduciosi nell’altro e nella sua capacità di guardare con tenerezza ogni nostra imperfezione come una caratteristica unica e bellissima, la cosa che ci rende speciali.
Per farvi capire meglio quello che intendo prenderò a prestito una parola giapponese che ho scoperto da poco (ah, questi giapponesi e tutte le loro parole bellissime!) perchè mi aiuti a raccontare meglio il mio ideale di bellezza, di spontaneità. Insomma del tipo di bellezza che solitamente cerco quando fotografo una persona.

Questa parola è Shibumi.

SHIBUMI: sta a indicare quel tipo di bellezza semplice e diretta, esattamente a metà strada tra la ruvidità e la raffinatezza.
Questo termine esprime qualità come:
Semplicità: senza orpelli inutili
Implicito: dal significato intrinseco
Modestia: la bellezza non esibita
Tranquillità: la compostezza, la pacatezza, la sobrietà
Naturalezza: la non-propensione ad attrarre l’attenzione
Ruvidezza: l’imperfezione tipica di tutto ciò che è naturale
Normalità: la purezza come assenza di artificio

Per ritornare più nel concreto… ecco qualche domanda frequente sulle sessioni di Ritratto Fotografico in Studio:

QUANTO DURA UNA SESSIONE DI RITRATTO?
La sessione di Ritratto Fotografico in Studio dura circa 2 ore.
QUANTE PERSONE?
Il Ritratto Fotografico in Studio si può fare da soli, in coppia, in famiglia.
CAMBI DI ABITO E MAKE-UP?
Il servizio di trucco/parrucco/make-up è su richiesta, non compreso nel prezzo del servizio.
Porta con te diversi cambi di abito e outfit per realizzare diversi mood di scatto sui diversi set.
SCELTA E STAMPA
La selezione degli scatti (minimo 30) verrà consegnata tramite gallery on-line protetta con accesso esclusivo.

Per prenotare la tua sessione di ritratto scrivimi a info@studiorainbow.it

E infine, per allietarvi il Blue Monday

Per aprire questo nuovo capitolo della mia vita professionale ho avuto la sfacciata fortuna di incontrare sulla mia strada due colleghi con cui mi trovo completamente in sintonia e con cui condivido l’utilizzo de Lo Studio e: Valeria e Giorgio.
Insieme, dopo la bella esperienza del Set Diversamente Natalizio, abbiamo deciso di organizzare alcune “Giornate di Shooting” durante l’anno in occasione delle maggiori festività (Carnevale, Festa del Papà, S. Valentino, Festa della Mamma, ecc.)

Gli eventi saranno su prenotazione, nel rispetto delle norme legislative dettate dai DPCM Ministeriali per limitare la diffusione Covid-19.

Consisteranno in mini-sessioni fotografiche di circa 45 minuti ognuna a prezzo speciale, con la consegna di file digitali.
Se volete rimanere aggiornati e sapere in anteprima tutte le date iscrivetevi alla Newsletter QUI.
Oppure seguite la pagina Instagram o Facebook de Lo Studio.

Un’ultima cosa, direi fondamentale: io e i ragazzi abbiamo pensato ad una cosa bellissima per rallegrarvi il Blue Monday.
Che cos’è il Blue Monday? Si dice sia la giornata più triste dell’anno, e sarebbe domani. La spiegazione del perché e percome la trovi QUI.
Insomma, dicevo che per rallegrarvi questo gennaio un po’, diciamolo, tristolotto… abbiamo un GIWEAWAY per S. Valentino!
Che cos’è un GIWEAWAY?
E’ un contest, un concorso direttamente on-line in cui si vince un servizio fotografico gratuito di coppia.

Se sei in coppia e vuoi vincere un servizio fotografico gratuito ti basta:
– mettere MIPIACE e COMMENTARE l’ultimo post de lostudiofotografia (su IG o FB)
– CONDIVIDERE il post sulle tue Storie di Instagram o sul feed di Facebook

La coppia vincitrice verrà estratta da me, Giorgio e Valeria nei prossimi giorni. Seguite la pagina per conoscere il vincitore!
Il servizio verrà realizzato appena possibile, nel ripetto delle norme sulla chiusura del DCPM Ministeriale.

Dai Dai Dai!
L’inverno si combatte con il sorriso, e… un casino di foto!

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