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Nascondi ciò che sono
e aiutami a trovare la maschera più adatta
alle mie intenzioni.
(William Shakespeare)

Siamo tutti sui social, e come ci siamo? Con le immagini!
Prima fra tutte: la nostra foto profilo. Quando l’abbiamo scattata? Che cosa racconta di noi?
Forma la prima impressione che facciamo sulle persone che cercano informazioni su di noi nel magico mondo dei social network.

Leggendo gli innumerevoli articoli che si trovano on-line su questo argomento troverete tante regole super rigide sulle proporzioni esatte che il sorriso deve avere all’interno dell’inquadratura, ma cercherò di riassumerle qui per voi e darvi anche (come al solito) i miei consigli non richiesti.
Perché vi voglio bene, e anche perché, come diceva Keats:

«Bellezza è verità, verità è bellezza, – questo solo.
Sulla Terra sapete, ed è quanto basta.»

Che io interpreto così: ad una bellezza finta, preferisco la verità – che è sempre bellezza.

(Ma soprattutto per chi arriva alla fine ci sono i miei tentativi di Duck Face, falliti miseramente.)

Lei è Sara, architetto e artista.

La foto profilo professionale

La prima distinzione è tra la foto per il profilo “personale” e quella per il profilo “professionale”.

Se sei un* professionista che ha contatti lavorativi con clienti attraverso il web è cosa buona che il tuo biglietto da visita / avatar virtuale sia ben studiato, soprattutto per quanto riguarda la pagina ufficiale o il sito.

Una foto profilo professionale deve esprimere soprattutto competenza e affidabilità, pertanto sono da evitare:
– le foto delle vacanze (anche se sono venute bene, eravamo abbronzate e avevamo anche qualche chilo in meno…)
– le foto con altri componenti della famiglia, perché, anche se le tue priorità sono altre rispetto al lavoro, non c’è bisogno di dichiararlo ancor prima di averlo ottenuto, il lavoro.
– le foto con cose davanti alla faccia, specialmente se sono baffi finti o cappelli strani, amenochè non vi stiate proponendo come clown per animazione per bambini.

Marco, pittore, ritratto nel suo studio.

Sono da preferire:
– le foto in cui si vede bene tutto il viso (primissimo piano) o al massimo dalle spalle in su (primo piano) ed è illuminato bene senza troppe ombre.
– le foto in cui indossate abiti sobri e eleganti
– le foto con uno sfondo neutro, o che comunque non distoglie troppo l’attenzione
A seconda del vostro settore lavorativo potete anche caratterizzarla un pò per dare l’idea istantaneamente dell’ambiente in cui vi muovete quotidianamente.
Se per esempio siete geometri una foto alla scrivania o in cantiere va benissimo, ma rimangono valide le regole precedenti.

foto profilo artista
Lei è Mara, illustratrice: ritratta al lavoro nel suo studio.
Fabiana, una delle rare mie omonime.

La foto profilo personale

Se utilizzate i social network solo per diletto e svago la foto profilo può essere scelta con più fantasia, ma rimane da affrontare una delle verità della nostra epoca a cui nessuno può scappare: le persone (soprattutto quelle che conosciamo solo on-line) dialogano con te avendo come riferimento visivo la piccola immaginetta che compare accanto ai commenti o ai post.
Per cui vi prego, mostrate la vostra faccia!
Scegliete una fotografia che vi faccia sentire a vostro agio con gli altri, che sveli qualcosa di cui andate fier*.

Ricordate anche queste regolette:
– un sorriso avvicina di più che un’espressione corrucciata
– il mosso o lo sfocato danno l’idea di mistero, ma anche indeterminatezza e confusione
– usa sempre foto recenti
– troppo photoshop stroppia
– chiedi alle persone vicine cosa comunica la tua foto, ascoltane le risposte e fanne tesoro
– lo sguardo in macchina catalizza l’attenzione delle persone, non sottovalutarlo
– le smorfie… solo se sei una totale idiota come me!

Che mi dite di voi? Quand’è l’ultima volta che avete cambiato la vostra foto profilo?
Commentate sulla pagina fb, vi aspetto!
E se volete dedicarvi un paio d’ore tutte per voi… chiamatemi!
Sarò felice di scattare un vostro ritratto.



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