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Oggi sul blog ospitiamo un’esperta di Cinema, che ci parla della sua personale Top Ten di Film d’amore.
Vi presento Giulia di… GRRR POWER!
A lei la parola.

La GRRR Top Ten dei Film d’Amore.
Ovvero: LA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA DI UN BACIO PERUGINA

Ho combattuto con tutte le mie forze per resistere all’impulso di googlare “frasi dei bigliettini dei baci Perugina” e riscrivervele in ordine di idiozia crescente. Gnnn… gnnn… percepite lo sforzo? Io no… non mi avrai… gnnn… ha vinto l’impulso.

Amore! Ecco un volume in una parola, un oceano in una lacrima, un turbine in un sospiro, un millennio in un secondo.

(Tupper)

(Lo scrittore britannico. Lo scrivo per evitare fraintendimenti con l’inventore dei Tupperware)

Detto questo, posso adottare un approccio adulto e spiegarvi che sono stata chiamata a stilare una classifica dei 10 migliori film d’amore della storia del cinema e, dopo un’attenta analisi filmica e una battuta di caccia a mandrie di ricordi giovanili, credo di esserci riuscita. Spero che potrete gustarvi la mia lista e convenire con me nell’inserimento di film che appartengono ad altri generi quali “azione” e “comico commedia”, per ovviare a quella tendenza tipica dei film d’amore di concentrarsi sulla storia tra Lei e Lui come se la vita sulla Terra si fosse improvvisamente estinta. Boom. Sterminio globale. Restano solo i due amanti e problemi esistenziali del calibro di “non mi serve un tubino nero, ma il perfetto vestito da cocktail” e “aspetta, ma odio e amore sono facce della stessa medaglia!”. Ma se il valore di un film si misura dalla sua vicinanza al reale, allora dobbiamo optare per i film che alla sequenza si conoscono- si amano ma non deve saperlo nessuno-lo sanno tutti-amore-litigio-matrimonio aggiungono quel condimento extra che sa di pepe e di verosimile, come… i film che appartengono ad altri generi quali “azione” e “comico commedia”. Convenite? Non prendetemi per una donna dal cuore arido, tutt’altro: se nel mezzo di inseguimenti su autobus bombaroli sono rapita dal crescere del sentimento dei due protagonisti, probabilmente la mia bussola morale punta al nord dell’amore predestinato. Siamo tutte capaci di innamorarci se passa Richard Gere su una Porsche, meno se stiamo guidando un autobus impazzito. Adoro la nascita delle coppie “accidentali”, che si sono scontrate nel mezzo dei loro affari quotidiani, rivelando la (pre)potenza di quello che noi umani conosciamo con il nome di “destino”. O di “Keanu Reeves sporco di benzina”. Ma lasciate che vi spieghi…

Partiamo convenientemente dall’ultima posizione di questa Top Ten di film d’Amore e risaliamo i gradini verso il podio, uno alla volta, ricordando che per qualsiasi tipo di lamentela dovete rivolgervi a Fabiana e non a me:

10. Speed: dicevamo, ha effettivamente tutto l’aspetto di un film d’azione, ragion per cui lo piazziamo in ultima posizione. Si spara, ci si butta da veicoli in movimento, ogni 20 minuti circa ci scappa l’esplosione, ma, vi prego, il protagonista prende le sembianze di Keanu Reeves. Keanu. Che sale con tutta la sua bellezza esotica sull’autobus dove non solo c’è la Sandra Bullock, ma pure una bomba pronta a esplodere al calar delle 50 miglia orarie, piazzata da quel briccone sociopatico di Dennis Hopper. Ora, Sandra si mette alla guida del mezzo mentre Keanu tenta di risolvere la situazione, sporcandosi con ogni tipo di carburante esistente sul pianeta, e la vita scorre prepotente tra di loro: lei impara che lui è bello e macho e uccide i cattivi, e lui che lei è bella e simpatica e guida di merda, ma in quello specifico caso va benissimo. Però vorrei porvi un quesito di natura para-romantica: ma se su quell’autobus il poliziotto fosse stato interpretato, che so, da Giovanni Rana, la Sandra sarebbe rimasta a bordo? O si sarebbe ricordata improvvisamente di avere un impegno improrogabile? Comunque. I due protagonisti si innamorano e proferiscono le battute dal sotto testo romantico migliore di sempre (e sono seria):

Keanu: Però ti avverto, io so che le storie basate su avvenimenti eccezionali non durano mai…

Sandra: Ok, allora basiamola sul sesso.

Keanu: Come vuole lei, signora!

9. What women want: il protagonista è interpretato dal bel Mel G. e noi seguiamo le sue maschie vicende dalle stalle della sua vita lavorativa all’interno di un’agenzia pubblicitaria (viene surclassato da una donna! Scandaloso!) alle stelle dei benefici acquisiti col potere di leggere la mente di ogni donna che incontra. Grazie a questo potere, ottenuto a causa di un incidente casalingo (il phon acceso gli finisce nella vasca da bagno mentre una gamba è a mollo), diventa una sorta di semidio, capace di trovare il suo posto nel mondo delle donne e di trovare alle donne un posto nel suo mondo. Impara a conoscere e si innamora proprio della donna che gli ha rubato la posizione lavorativa a cui ambiva, con tutti gli equivocabili annessi e connessi del caso. Mi stupisco del fatto che non ci siano didascalie come “attenzione, non rifatelo a casa. La scossa non dona poteri, ma uccide”. Un divertente film d’amore che strizza l’occhio alla questione dell’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro. Se vi capita di vederlo con un uomo, vi prego di ricordargli che c’è un altro modo abbastanza efficace di capire una donna oltre a quello di svaligiarle i pensieri : provare ad ascoltarla.

8. Yes Man: definito come comico commedia, si merita l’ottava posizione di questa romantica classifica grazie al messaggio primigenio che dona al suo pubblico: se sei sfigato e bloccato in una squallida routine lavorativa, pensando solo alla moglie che t’ha lasciato (sei sfigato e bloccato, vorrei ben vedere) ti conviene accettare al volo la proposta degli “Yes men” di dire “si!” a qualunque cosa, in modo da annusare il profumo del mondo e scoprire di essere una persona con un sacco di cose da dire e da fare. Quando il protagonista Jim Carrey smette di piangersi addosso, toh! Gli capitano cose belle! Trova persino una ragazza! Magia? No, credo si chiami “fiducia in sé stessi” e “apertura verso il mondo” o una cosa del genere, ma, ehi, forse io, lo scrittore del libro (autobiografico! Per dire, eh) e il regista della trasposizione cinematografica ci sbagliamo. Il poliedrico Jim Carrey, in versione romantica, sa ancora una volta il fatto suo.

7. Via col vento: Francamente, me ne infischio. Direi che non c’è altro da dire. Beh, forse due cosette. Un colossal (chi sopravvive alla visione, vince in premio una maglietta con il leone della Metro Goldwyn Mayer) che racconta un amore tormentato all’epoca della guerra civile americana, tratto dall’omonimo romanzo. Una storia travagliata dove la vita vera non solo si intreccia alle vicissitudini romantiche, ma le rallenta e le altera un numero di volte che definirei con eleganza “davvero molto fastidioso”. Ci piace! Si guadagna la settima posizione grazie alla diffusione cosmica della battuta finale di Rossella, abbandonata da quello che aveva capito, finalmente, essere il suo unico e vero amore: “domani è un altro giorno”. Frase emblema della determinazione nonostante la sconfitta, eccellente alternativa a “hai perso un’altra volta treno, adesso non ne passano più”. Se dovessi fare una lista delle citazioni da film più famose, ovviamente “Via col vento” occuperebbe tutte e tre le posizioni del podio.

via col vento movie

6. Dirty Dancing: altro grande incredibile classico d’amore, in cui Lui e Lei, alla Romeo e Giulietta, appartengono a mondi e classi sociali completamente diverse , ma, si sa, al cuor e al movimento di bacino del latino americano non si comanda. Lui fa il Pretty Man del villaggio vacanze e, complice una specie di “infortunio sul lavoro” della sua ballerina, viene salvato dal licenziamento dalla dolce Baby (leggi unica ragazza che porta golfini di cotone nel villaggio turistico della perdizione) che riesce a “redimerlo” e a regalargli una nuova prospettiva. Anche lui le regala cose, eh. Nel corso delle loro avventure estive, lui scopre di avere talento e lei scopre di avere carattere, per cui “nessuno può mettere Baby in un angolo”. Un film d’amore che fa venire voglia di ballare (e iscriversi a un corso di latino americano).

La Top Ten di film d'amore

La GRRR Top Ten di Film d’Amore prosegue con le prime 5 posizioni…

5. C’è posta per te: quasi magistrale nella sua scrittura di promozione alla scrittura, portatrice di quel mistero romantico che ti fa desiderare la persona che verga le sue parole per te, anche se non l’hai mai vista e non sai praticamente niente sul suo conto. Potrebbe essere un narcotrafficante messicano? Beh, si, ma lo ami comunque. I due personaggi si chiedono fondamentalmente perché sporcare il sentimento con la vita reale, quando possono usare l’immaginazione conoscendosi unicamente attraverso le parole: ecco a voi la versione digitale degli “amici di penna”. La storia dei due personaggi si sviluppa quindi su due binari diversi, quello della missiva informatica e quello della reale esistenza. Ovviamente, su un binario si amano e sull’altro vorrebbero tamponarsi con un treno imbottito di tritolo. Ma la storia che sostiene questo amore in divenire parla di un argomento molto importante: le grandi catene (rappresentate da Lui) che fagocitano i piccoli commercianti (Lei) nel settore della vendita di libri (quindi, ancora una volta, della scrittura). Tom: “Come fai a perdonare questo tizio che ti ha dato buca, e non riesci a perdonare me per quella sciocchezza… di averti fatto fallire”

4. Titanic: a un passo dal podio, non me ne vogliate. Ma sappiate che lo ritengo un’esperienza da vivere, non un semplice film. Praticamente inizi a piangere ai titoli di testa perché capisci che stai per assistere alla lotta impari tra il Titanic e l’iceberg, realmente accaduta, dentro cui la storia d’amore fittizia serve solo a distrarre da tale schiacciante consapevolezza. Ma su col morale! Jack e Rose, interpretati da Leo e Kate, sono deliziosi. Appartenenti a classi sociali diverse, appartenenti al gruppo dei “buoni che vogliono vivere di vero sentimento”, si trovano a fronteggiare il promesso sposo di Kate, il cui nome si trova invece nella colonna “ricco quindi stronzo egoista”. E poi si trovano a fronteggiare anche l’iceberg, come tutti quelli che navigano insieme a… e mi fermo qui perché mi viene ancora da piangere.

3. Pretty Woman: essendo reduce da un’analisi di fiabe disneyane a favore della supremazia del maschio, non posso fare a meno di notare che uno dei film romantici per eccellenza, che faccio salire sul podio, ci vende la formula “donna perduta + uomo ricco= salvezza eterna”. Ma freghiamocene bellamente, perché nessuna donna in pieno possesso delle sue facoltà mentali avrebbe da ridire sul finale da fiaba che Richard offre alla sua Julia, con tenero rallentamento da vertigine e ombrello brandito a mo’ di spada. Lei, grazie a lui e allo shopping in Rodeo Drive, in soli 7 giorni scopre di essere intelligente e bisognosa di riprendere la carriera universitaria. Ma anche lui passa dall’essere un cinico distruttore di aziende in crisi all’essere un uomo d’affari coscienzioso, e unicamente grazie all’influenza di lei, quindi lasciamo correre sul latente maschilismo del tutto e ricordiamo che Julia era comunque una professionista ben avviata nel settore, non una Cenerentola attaccata al camino. E fingiamo di non ricordare la battuta della collega “quella gran culo di Cenerentola!” che avvalora la tesi di partenza. Shhshshssss.

2. Cuori ribelli: non potevo escluderlo dalla lista dei migliori film d’amore, perché, nonostante sia ambientato in un luogo e in un periodo storico ben precisi (l’immigrazione nella grande America di fine ‘800) con il focus ben puntato su un avvenimento in particolare (la corsa alla terra del 1893) trova il tempo di infilare nelle sue pieghe sociali una storia d’amore dolce e crepitante, messa in scena dalla ex coppia d’oro Tom&Nicole. Ah, quanta bellezza. Mi verrebbe quasi da dire, a fronte dei film sopra elencati, che la storia d’amore tra due giovani appartenenti a classi sociali diverse vada per la maggiore. Del resto, gli opposti si attraggono. Tom, irlandese povero, deciso a conquistarsi un pezzo di terra nella patria delle grandi speranze, cerca invano di uccidere il padre di Nicole, irlandese ricco, reo di avergli bruciato la casa di famiglia. Ma si ferisce a causa di Nicole, scappa con lei, si imbarcano per le Americhe, vengono derubati dell’argenteria che lei aveva preso da casa, sono costretti a lavorare entrambi per mantenere la topaia in cui trovano da vivere e poi… da qui alla corsa alla terra, ne succedono ovviamente di tutti i colori, compreso lo sbocciare dell’amore tra i due giovani immigrati. Romanticamente appartenente alla categoria, socialmente impegnato, con finale alla Disney. Forse questo non dovevo dirlo…

1. Il matrimonio del mio migliore amico: torna la pretty Julia all’apice del suo splendore, nel ruolo di un’altra donna in carriera, ma in un diverso settore. Potente, bella, abituata a scartare gli uomini come i cioccolatini, vive la sua vita insieme al suo migliore amico, il meraviglioso Rupert Everett, fino a quando il suo storico ex fidanzato e ex migliore amico, Dermot, spunta dal passato per invitarla al suo matrimonio. “E chi sarebbe quest’uomo?”, chiede il migliore amico Rupert, “ma niente, uno con cui sono stata millenni fa, che buffo, ci siamo detti che piuttosto che finire zitelli ci saremmo sposati io e lui e invece ha trovato da solo una moglie, che scemo”, risponde lei. “Ah, occhei, andiamo avanti a vivere la nostra vita?”, “Occhei un cazzo, adesso che lo sto perdendo, ho deciso che lo amo, e vado a riprendermelo”. Divertentissimo, brillante, in costante bilico sulla linea che separa l’amore dalla friend zone e quanto mai accecante nella sua morale: è solo nel momento in cui una persona esce dalla tua vita che capisci che ce la volevi, ma non te la prendere, se ci pensi bene, significa che non era destinata a te. Memorabile la scena del ballo finale tra la protagonista sconfitta, che sovverte il cliché del film romantico (lei viene “battuta” dalla rivale), e il cliché dell’uomo perfetto: il migliore amico gay.

Chiudo brevemente la Top Ten di Film d’Amore e doverosamente con THE END. E vissero tutti… felici e spettatori.

Riprendo la parola (scritta, ovviamente!) per salutarvi, ricordarvi che domani uscirà una nuova Wedding Story (tutte le gallery le potete trovare qui) e rimandarvi alla pagina Instagram, più precisamente alle Stories, in cui vi svelerò quali tra questi sono quelli che inserirei nella mia Top Ten di film d’Amore, con un paio di chicche in più per Cinema-Nerd.

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