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Scrivo di getto questo post, perchè credo ci sia il bisogno di far sentire la nostra voce, soprattutto se quello che vogliamo portare è un messaggio d’amore.
Nei giorni scorsi non nascondo che sono stata molto confusa, selezionando le notizie in base alle fonti più attendibili, ma rimanendo attenta a non farmi prendere dal panico.
Una gran voglia di gridare “voglio il futuro!”, che ho smorzato, perchè in questo momento il bisogno è di guardare soprattutto al presente.
Persone che ieri stimavo, oggi infondono il terrore e aizzano gli uni contro gli altri, oppure continuano imperterriti -cassa dritta- a fare i fighi urlando certezze lapidarie con fede incrollabile.
Tristezza, rabbia, angoscia: é tutto normale in un una situazione nuova come quella che stiamo vivendo. Non cerchiamo di soffocarli questi sentimenti, siamo umani, è legittimo sentirsi destabilizzati, ed esprimerlo.
Sta succedendo qualcosa di enorme, e noi ci sentiamo formichine che aspettano ordini dall’alto, da chi -in teoria- dovrebbe saperne di più.
Non ci sono più i forti, diffidate di chi vi dice cosa bisogna fare, amenochè non siano le direttive governative. Quelle seguiamole, non siamo kamikaze, né eroi, né stupidi.
Forti dobbiamo esserlo noi. Per noi stessi, per i nostri cari, per gli altri.
Ne usciremo credendo gli uni negli altri, proteggendoci dalla paura infondendo coraggio e gentilezza, consolandoci vicendevolmente.
Come abbiamo sempre fatto.


Siamo tutti fragili, siamo tutti spaventati. In fondo, non è cambiato poi molto. L’attenzione per le cose belle ci salverà. Insieme a tutto il personale medico ospedaliero, a cui vanno i nostri più sinceri GRAZIE. (A proposito, per donare a Fondazione Comunita Bresciana Onlus aiuti per gestire l’emergenza tutte le info qui.)
Il senso di comunità è ciò che abbiamo accantonato, facciamo tesoro di questa mancanza, approfittiamo del momento di pausa per rivedere le nostre priorità e stare con noi stessi. E magari sistemare il cassetto della biancheria, buttatele via tutte quelle mutande con l’elastico consumato!
Come dice Silvia la mia amica saggia: bisogna vivere giorno per giorno, avanzando a vista.
Il nostro futuro è ancora lì, dietro l’angolo. Un angolo spigoloso, che si sposta ogni giorno più in là.
Ma abbiamo anche il presente. Oggi. Adesso. Stiamo qui.
Stiamoci, ri-trovandoci.
E’ un’immobilità viva, densa di connessioni. C’è voglia di comunicare, di legami forti, di telefonate lunghissime con persone che amiamo e non possiamo vedere, di solidarietà. Se la guardiamo così, forse, giorno dopo giorno con un po’ di esercizio… fa un po’ meno paura.
Per quanto mi riguarda, il mio modo per rimanere sana è sempre quello: cercare di mangiare bene (anzi, sto anche cucinando di più!), dormire il giusto, fare yoga (on-line), e scattare fotografie.
E ovviamente, come sempre: cercare la bellezza.
Vederla, raccoglierla, fermarla.

Guardo negli occhi Ginevra: lei non ha paura.
Lei vuole il suo futuro.
E ogni tanto… il ciuccio.

Se avete bisogno di qualsiasi cosa, se anche tu come me hai una gran voglia di urlare fuori dalla finestra “voglio il futuro!” chiedermi come funziona la macchina fotografica, oppure mostrarmi in videochiamata l’album di nozze dei vostri genitori (ADORO!!) chiamatemi 348 0467556
Rimaniamo uniti.

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